Sciopero personale Ata: è emergenza scuola

 “Basta carichi di lavoro insostenibili, salari troppo bassi e classi sovraffollate!”. E’ questo il grido d’allarme lanciato dai manifestanti ATA che oggi a Cagliari hanno partecipato al presidio indetto dai Comitati di base della scuola in occasione dello sciopero generale.

Centinaia di persone si sono riunite sotto il Consiglio regionale per denunciare le condizioni critiche in cui versa il comparto scolastico, chiedendo a gran voce interventi concreti da parte del governo e delle istituzioni.

Le rivendicazioni

Tra le principali rivendicazioni:

  • Aumento degli organici del personale ATA: Il personale ATA è ormai ridotto all’osso e non è più in grado di garantire un servizio adeguato agli studenti. I manifestanti chiedono l’assunzione di nuovo personale per alleggerire il carico di lavoro e migliorare la qualità del servizio.
  • Incremento degli stipendi: Gli stipendi del personale ATA sono troppo bassi e non permettono ai lavoratori di vivere dignitosamente. I manifestanti chiedono un aumento degli stipendi per recuperare il potere d’acquisto perso negli ultimi anni.
  • Riduzione del numero di alunni per classe: Le classi sovraffollate rendono impossibile agli insegnanti di seguire adeguatamente gli studenti. I manifestanti chiedono una riduzione del numero di alunni per classe per migliorare la qualità dell’insegnamento.
  • Aumento delle ore di sostegno per gli studenti con disabilità: Gli studenti con disabilità hanno bisogno di un maggiore sostegno per poter seguire le lezioni al pari degli altri studenti. I manifestanti chiedono un aumento delle ore di sostegno per garantire a tutti gli studenti le stesse opportunità.
  • Fine del precariato: Migliaia di lavoratori ATA si trovano in condizioni di precariato, con contratti a tempo determinato e stipendi ancora più bassi. I manifestanti chiedono la stabilizzazione del precariato e l’assunzione di personale a tempo indeterminato.
  • No all’autonomia differenziata: L’autonomia differenziata è vista come una minaccia all’unità del sistema scolastico nazionale. I manifestanti temono che porti alla creazione di ventuno sistemi scolastici diversi, con gravi disparità tra le diverse regioni.

Un appello accorato

Un appello accorato quello dei lavoratori ATA, che chiedono di essere ascoltati e di vedere finalmente riconosciuto il loro ruolo fondamentale per il buon funzionamento della scuola pubblica.

Cosa succederà dopo?

Non è ancora chiaro cosa succederà dopo lo sciopero di oggi. I manifestanti hanno annunciato che continueranno a mobilitarsi per far sentire le loro ragioni. Il governo e le istituzioni dovranno prendere sul serio le loro rivendicazioni per trovare una soluzione alla crisi del comparto scolastico.

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