La Sardegna si conferma ancora una volta la regina indiscussa del Capodanno in musica. Per salutare il 2025 e dare il benvenuto al 2026, l’isola ha messo in campo una programmazione monumentale che trasformerà le piazze da nord a sud in enormi palchi a cielo aperto. Tra icone del pop, leggende del rap e dj internazionali, ecco la guida completa agli eventi per vivere una notte di San Silvestro indimenticabile tra mare e città d’arte.
Cagliari e il sud Sardegna: un capoluogo sottotono
Nonostante il ruolo di capoluogo di regione e l’importante dispendio economico, Cagliari si presenta all’appuntamento con una proposta che molti definiscono sottotono. Mentre le altre città sarde hanno calato assi da novanta, Piazza Yenne si dovrà accontentare di Giusy Ferreri. Sebbene l’artista palermitana vanti una carriera solida, il confronto con i colleghi scelti da centri decisamente più piccoli appare impietoso. Nel capoluogo torna la formula del Capodanno diffuso, ma la mancanza di un vero “big” di richiamo stride con le potenzialità di una città che dovrebbe guidare l’offerta turistica invernale dell’isola. Poco distante, ad Assemini, l’attesa è tutta per Ghali (il 28 dicembre allo stadio Santa Lucia), mentre Capoterra sceglie il ritmo vintage con Dj Jad degli Articolo 31. Spostandoci verso il Sulcis, Iglesias opta per la qualità autoriale di Mannarino in piazza Sella, mentre a Carbonia l’atmosfera sarà internazionale con il sax di Jimmy Sax. Un colpo di scena arriva da Sant’Antioco, che grazie ai fondi regionali ospiterà l’ironia e il genio di Elio e le Storie Tese, garantendo uno show di alto livello tecnico e comico.
Il nord dell’isola: un parterre di super star
Olbia si candida a evento dell’anno: sul molo Isola Bianca salirà Marco Mengoni, reduce dai trionfi europei, seguito dall’energia di Lazza. Non è da meno Sassari, che richiama migliaia di fan in piazzale Segni con i successi senza tempo di Max Pezzali. Ad Alghero, il celebre Cap d’Any trasforma piazzale della Pace in una discoteca con Gabry Ponte, anticipato nei giorni precedenti da Raf, Kid Yugi e Low-Red, all’anagrafe Mario Serra, un rapper originario di Sassari e leader del collettivo Nuova Sardegna. La Gallura brilla anche con Achille Lauro ad Arzachena, mentre La Maddalena alterna la freschezza di Alfa (il 29 dicembre) alla storia della musica italiana con Fausto Leali la notte di San Silvestro. Anche la Costa Smeralda partecipa attivamente: il 27 dicembre i Ricchi e Poveri riempiranno la piazzetta di Porto Cervo con i loro intramontabili classici.
Il centro Sardegna e l’Ogliastra: giovani e grandi icone
A Nuoro la Barbagia accoglie il rap di Emis Killa, mentre a Oristano cresce la curiosità per il live di Fedez, che porterà sul palco i suoi successi più noti. Lungo la costa orientale, Tortolì punta sul fenomeno teen con il duo Benji e Fede, mentre Dorgali ospita la grinta e il messaggio sociale di Big Mama. In Ogliastra si festeggia anche a Bari Sardo con Fede Poggipollini, storico chitarrista di Ligabue. Per chi invece cerca un tuffo nel passato, Bosa propone lo show “Voglio tornare negli anni ’90”, un format che promette di far ballare piazza Dante fino all’alba con scenografie ed effetti speciali.
Castelsardo e le piccole perle
Chiude in bellezza Castelsardo, che come da tradizione offre uno degli scenari più suggestivi d’Italia. Sul palco saliranno J-Ax, per ripercorrere trent’anni di carriera, e la giovanissima Anna Pepe, l’artista più ascoltata delle nuove generazioni, creando un ponte perfetto tra stili diversi.
Se la Sardegna nel 2026 si conferma una destinazione magica per iniziare l’anno nuovo, resta il rammarico per una Cagliari che, a fronte di budget a molti zeri, non è riuscita a competere con la capacità attrattiva dei centri del nord e dell’interno.
