Il Museo di arte ambientale Organica si prepara ad accogliere l’autunno con un ricco calendario di eventi che ne consolidano l’identità di luogo di sperimentazione artistica in dialogo profondo con la natura. La stagione riparte domani con la presentazione di un nuovo ciclo di interventi site-specific e l’inaugurazione di una mostra personale inclusiva.
Interventi site-specific: arte nella macchia mediterranea
Nel Bosco di Curadureddu, nel cuore del Parco del Limbara, a pochi passi da Tempio Pausania è prevista una giornata speciale dedicata all’arte contemporanea e al dialogo con la natura. Questo evento darà il via al nuovo percorso espositivo all’aperto di Organica. Le radure e la macchia mediterranea si arricchiranno delle nuove opere di:
- Giusy Calia e Antonello Fresu con l’installazione intitolata “In ascolto del cielo”.
- Marcello Cinque con l’opera “Nuovi equilibri”.
- Igino Panzino con il lavoro “Pomotoi”.
Gli artisti accompagneranno i visitatori lungo il sentiero che porta alle sale espositive, illustrando le loro creazioni e offrendo una prospettiva diretta sul processo di integrazione tra arte e paesaggio.
“Starwatching”: l’universo tra le mani in una mostra inclusiva
Il percorso si concluderà allo Spazio Cedap con l’inaugurazione della nuova mostra personale di Valentina Daga intitolata “Starwatching”. Curata dalla direttrice artistica di Organica, Giannella Demuro, questa esposizione si distingue per il suo approccio radicale e poetico. La mostra porta con sé l’idea di rendere percepibile l’immensità dell’universo attraverso le mani, aprendo l’osservazione delle stelle a una dimensione inclusiva e multisensoriale. “Starwatching” invita ogni spettatore, vedente o non vedente, a scoprire un cielo fatto non solo di luce ma anche di materia, non solo di distanza ma anche di contatto.
