Criminologia dell’arte al festival Bianco e Nero

Cagliari si è confermata ancora una volta un laboratorio a cielo aperto di dialogo  tra i saperi. Con l’eco della celebre frase di Aldo Capitini, “l’orizzonte mi sorprende sempre”,  domenica 19 ottobre  alla Manifattura Tabacchi si terrà una conferenza sulla criminologia culturale. 

Un ponte tra generazioni:  laboratori per le scuole

Il festival non si è limitato alla teoria, ma ha scelto di investire sul futuro. Numerosi laboratori hanno coinvolto bambini e ragazzi degli istituti scolastici di Cagliari e dell’hinterland, portando i temi della contemporaneità tra i banchi. Tra le attività più innovative, spicca il laboratorio di AI ART condotto dall’artista Carla Monni, dove l’Intelligenza Artificiale è stata esplorata non come minaccia, ma come nuovo strumento creativo e di tutela del patrimonio.

Satira e radio: il ruggito dell’attualità

La giornata  di domenica 19 ottobre si apre con un’immersione nel linguaggio della satira. Il regista Paolo Restuccia  svelerà  al pubblico i segreti e il carattere rivoluzionario di Il ruggito del coniglio. Attraverso il racconto di questa icona radiofonica, si  discuterà  di come l’ironia possa diventare uno strumento d’indagine sociale potente e necessario per leggere il presente.

Criminologia culturale: difendere la bellezza

Il cuore pulsante della mattinata  sarà il  convegno dedicato alla tutela del patrimonio. Esperti di vari settori  analizzeranno  il sottile confine tra arte e illecito. Tra i relatori il Il Magg. Pasquale Pinelli  illustrerà  i complessi intrecci tra criminalità, terrorismo e traffico di opere d’arte; l’Avvocato Barbara Carcangiu e Silvia Oppo, direttrice del Museo Diocesano di Oristano  analizzeranno  il “mosaico normativo” e il ruolo cruciale dei custodi del patrimonio. Raul Leinardi dell’Archivio Leinardi lancerà un’importante chiamata all’azione per il supporto di archivi e fondazioni regionali. Il tema del falso  sarà  invece sviscerato da Gabriella Locci e Dario Piludu di Casa Falconieri, mentre l’inchiesta giornalistica  troverà voce nei racconti di Paolo di Giannantonio e nel podcast Trafug’Arte di Jhon Pedeferri (Sky TG24).Giorgio Auneddu Mossa (Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Sassari)  chiuderà i lavori concentrandosi sull’immagine digitale del patrimonio culturale: una nuova frontiera tecnologica che permette non solo di fruire dell’arte, ma di difenderla attivamente in un mondo sempre più interconnesso.

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