Presso il Palazzo di Città di Cagliari, è in corso la mostra “Letizia Battaglia. Senza fine”, un’esposizione dedicata alla carriera cinquantennale della celebre fotografa italiana. Visitabile dal 3 luglio al 26 ottobre 2025, la mostra, curata da Paolo Falcone, presenta oltre 70 immagini che ripercorrono sia gli scatti più iconici che quelli meno noti di Letizia Battaglia.
Un omaggio alla fotogafa scomparsa nel 2022
L’esposizione è concepita come un profondo omaggio all’artista, esplorando la sua opera che spazia dalla cronaca alla vita privata, sempre con una spiccata attenzione alla sua sensibilità e umanità. L’iniziativa è promossa dal Comune di Cagliari in collaborazione con la Fondazione di Sardegna, e organizzata da Electa, con il supporto dell’Archivio Letizia Battaglia e della Fondazione Falcone per le Arti.
Un allestimento innovativo ma discutibile
“Senza fine” si discosta da un’esposizione fotografica tradizionale, presentandosi come un’installazione artistica ispirata a Lina Bo Bardi. Le fotografie sono sospese su cavalletti di cristallo, creando nelle intenzioni del curatore una “foresta di immagini”. Il percorso espositivo non segue un ordine cronologico, ma si snoda attraverso diversi spazi, offrendo una visione atemporale del lavoro di Battaglia, con immagini che raccontano principalmente la Sicilia, ma anche altre realtà significative del suo percorso.
Tuttavia, l’allestimento ha suscitato alcune perplessità. Si rileva una dissonanza tra la potenza intrinseca degli scatti di Battaglia e la scelta di esporli su grandi supporti di plexiglass. Strutture non sempre confacenti alla capienza delle sale, risultando in alcuni casi eccessivamente invasive e di difficile lettura. Un’altra critica significativa riguarda il fatto che le fotografie siano riprodotte tramite plotter e che la mostra, presentata come una grande personale sulla reporter, non esponga alcuna foto originale, una pratica comune per esposizioni di questa portata.
Un’occasione persa per Cagliari
Questa mostra rischia di rivelarsi un’occasione mancata per il Comune di Cagliari e l’assessorato competente. Questo progetto, infatti, non aggiunge nulla alla mostra ospitata in città nel 2018; al contrario, ha una forza e una veridicità inferiori rispetto a quella precedente, pur comportando costi decisamente superiori.
