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Giacomo Balla: lo stile dell’Avanguardia in scena al Mart

Il Mart di Rovereto si conferma ancora una volta il tempio del Futurismo italiano ospitando un evento senza precedenti: per la prima volta in Italia, l’intera raccolta di opere di Giacomo Balla appartenenti alla Fondazione Biagiotti Cigna viene esposta al pubblico. Un viaggio straordinario attraverso 200 opere che celebrano il genio del futurismo e l’idea rivoluzionaria di “arte totale”.

La Ricostruzione futurista dell’universo

La mostra, curata con rigore scientifico da Beatrice Avanzi e Fabio Benzi, si focalizza su un momento cruciale della storia dell’arte del Novecento. Nel 1915, Giacomo Balla, insieme a Fortunato Depero, teorizzò il celebre manifesto della Ricostruzione futurista dell’universo. L’esposizione illustra come questa teoria sia diventata pratica: attraverso dipinti, manufatti, abiti e oggetti di design, viene raccontata l’intenzione di abbattere definitivamente le gerarchie tra le arti “maggiori” e “minori”.

Balla trasferisce il suo repertorio astratto e dinamico — dai cunei e i vortici che rappresentano la “velocità d’automobile” agli arabeschi degli “stati d’animo” — dalla tela agli oggetti di uso quotidiano. Il dinamismo futurista invade così la realtà ordinaria, trasformando mobili, paraventi e suppellettili in vere e proprie espressioni di energia e movimento costante.

L’eredità di Laura Biagiotti: collezionismo e mecenatismo

Un ruolo fondamentale per la realizzazione di questa rassegna è occupato dalla figura di Laura Biagiotti, la celebre stilista e ambasciatrice del Made in Italy nel mondo. Profondamente legata all’estetica futurista, Biagiotti avviò insieme al marito Gianni Cigna, a partire dal 1986, una delle più straordinarie raccolte private monografiche dedicate a Balla.

Oggi, questa eredità culturale e artistica prosegue grazie alla figlia Lavinia Biagiotti Cigna, terza generazione alla guida del Gruppo e fondatrice della Fondazione Biagiotti Cigna. La sua attività costante nella promozione della cultura e nella tutela del patrimonio storico-artistico italiano permette oggi al grande pubblico di ammirare questo tesoro inestimabile, che unisce la storia dell’arte alla storia della moda e del costume italiano.

Un dialogo tra maestri: Balla e Depero al Mart

L’arrivo della collezione Biagiotti Cigna al Mart di Rovereto non è una scelta casuale. Le opere di Balla entrano in un dialogo naturale e profondo con il patrimonio permanente del museo, da sempre custode d’eccellenza delle avanguardie storiche. In particolare, la mostra crea un ponte ideale con l’opera di Fortunato Depero, l’artista roveretano il cui lascito è alla base della nascita stessa del Mart. Vedere Balla e Depero “dialogare” tra le pareti del museo significa immergersi in un’epoca di innovazione senza precedenti, dove il colore e la forma non sono più solo decorazione, ma strumenti potenti per ridisegnare e modernizzare il mondo intero.

 

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