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I migliori film usciti in Italia nel 2021: la top ten

Quali sono stati i migliori film usciti nel 2021 in Italia? Vediamo una classifica che non vuole essere esaustiva, ma che punta a celebrare la diversità e l’eccellenza di opere che hanno segnato l’anno. Ecco la top ten dei migliori film apprezzati dal pubblico . 1. A Chiara – Jonas Carpignano

Ancora una volta, Carpignano ci porta a Gioia Tauro per un coming of age al femminile. Quattro anni dopo il magnifico A Ciambra, ci regala un’esperienza cinematografica immersiva, in cui la storia si svela passo dopo passo. Il film narra la scelta coraggiosa e dolorosa di una ragazza di affrancarsi da un futuro segnato e da un’eredità non richiesta. È un inno all’utopia realizzabile di sfuggire alle logiche mafiose e patriarcali per diventare padroni del proprio destino.

2. Drive My Car – Ryûsuke Hamaguchi

Tratto da un racconto di Murakami, questo film porta Hamaguchi al suo apice. Un road movie fermo, ma profondo, fatto di silenzi e conversazioni non rivelatorie. L’empatia nasce in modo inaspettato, attraverso un’affinità non elettiva ma incidentale. Il film riflette su temi complessi come l’arte, la vita e i loro riverberi, con echi di Murakami e Čechov.

3. È stata la mano di Dio – Paolo Sorrentino

Basato sulla biografia del regista, questo film segna un cambio di rotta per Sorrentino. È un racconto di formazione in cui lo stile si fa più semplice e intimo. L’iperbole lascia il posto alla paratassi, l’adrenalina alla confidenza, in un cinema che rinasce da una profonda consapevolezza. Un film che segna il confine tra ciò che è stato e ciò che sarà nella filmografia del regista.

4. The Father – Nulla è come sembra – Florian Zeller

Zeller adatta la sua pièce teatrale per lo schermo, trasformandola in un’esperienza emotiva intensa. Non è un semplice kammerspiel, ma un horror da camera che richiede l’empatia totale dello spettatore. Il film ci immerge nella mente del protagonista, le cui memorie si frammentano e si sovrappongono, portando a galla la fragilità e lo sfaldamento dell’identità. Un film che ci mostra come la frammentarietà dei ricordi ci definisca, ricostruendo un’immagine di noi stessi che altrimenti il tempo inghiottirebbe.

5. Illusioni perdute – Xavier Giannoli

Prendendo spunto dal capolavoro di Balzac, Giannoli firma un film moderno e sfrontato che riflette sull’avvento del capitalismo e sul potere del giornalismo come arma e merce di scambio. Con una regia sontuosa, il film usa e ribalta i cliché del dramma storico, offrendo una riflessione acuta sulla prevalenza della comunicazione sul messaggio e sulla critica come esercizio di potere in una società ipocrita e tribale.

6. Marx può aspettare – Marco Bellocchio

Un film difficile da catalogare, un psico-autobiopic che, attraverso la storia di fantasmi e presenze, torna su un momento tragico: il suicidio del fratello gemello del regista. Bellocchio, con la sua profonda vitalità, riesce a infondere nel film slanci di tenerezza senza cedere a pietismi. È un testamento lacerante, ma proiettato al futuro.

7. Nowhere Special – Una storia d’amore – Uberto Pasolini

Ispirato a una storia vera, Pasolini crea un film di grande sensibilità poetica. Attraverso il rapporto tra un padre e un figlio, affronta temi toccanti come l’affido, l’adozione e il lascito affettivo. Il film mantiene la giusta distanza, evitando il melodramma e trovando la sua forza nella quotidianità di un rapporto condannato alla temporaneità, grazie anche all’interpretazione di James Norton

8. Petite Maman – Céline Sciamma

Tempo, spazio, memoria e ricerca dell’identità sono i temi di questo film che ruota intorno all’amicizia tra due bambine. Sciamma affronta l’elaborazione del lutto attraverso un realismo magico, usando l’infanzia per riflettere sull’impossibilità di catturare il presente e conoscere il futuro. È un affresco di emozioni potenti, appena sussurrate, che mescola poesia e interrogativi.

9. Il potere del cane – Jane Campion

Jane Campion usa il western come un laboratorio, rielaborando il genere americano per eccellenza. Il film esplora le zone d’ombra, la vulnerabilità e l’ambiguità sessuale della mitologia maschile. Mentre le città si espandono, il ranch dei protagonisti diventa una cattedrale nel deserto, un luogo ancorato a tradizioni incompatibili con il nuovo mondo che avanza

10. Spider-Man: No Way Home – Jon Watts

Visivamente sbalorditivo, questo film va oltre il semplice intrattenimento. Gioca in modo intelligente con le infinite possibilità del multiverso, creando un dialogo toccante tra i tre archi narrativi del personaggio degli ultimi vent’anni. Un film che esplora le sfumature caratteriali, i ricordi, le perdite e i rimpianti, proiettando la dimensione epica del Marvel Cinematic Universe

Altri film da non perdere

Scene da un matrimonio – Hagai Levi

A cinquant’anni dalla versione di Bergman, Hagai Levi rilegge il classico, aggiungendo umanità ai personaggi e rovesciando i ruoli. Con un’alchimia ipnotica tra Oscar Isaac e Jessica Chastain, il film esplora la dissoluzione di una relazione e il trauma della separazione, riflettendo sulla tragedia delle relazioni contemporanee e sull’ideale irraggiungibile di felicità.

Re Granchio – Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis

Un western anomalo che parte dalla Tuscia e arriva alla Terra del Fuoco. Ispirato a leggende orali, il film è un’avventura di migrazione, conquista e redenzione. Un’opera che si insinua nella magia della tradizione orale, restituendo una libertà visiva che raramente si vede sul grande schermo, con echi di Herzog e Jodorowsky.

Azor – Andreas Fontana

Un’opera prima misurata e affilata, in cui la politica è nel fuori campo e il genere è quello del thriller. Un banchiere svizzero si reca in Argentina per ritrovare un socio scomparso, trovandosi in un contesto in cui la junta militare è lontana, ma vicina. Un esordio sorprendente e persistente, che analizza le piaghe asettiche del Potere con la camera e le mani sporche di soldi.

Il collezionista di carte – Paul Schrader

Paul Schrader svela il bluff del sogno americano attraverso una storia di calcolo e azzardo. Tra il poker e Abu Ghraib, il film abbraccia Cartesio e Bresson, esplorando la violenza ipotermica e la circonvenzione del trauma. Il protagonista, interpretato da uno straordinario Oscar Isaac, diventa il principio di individuazione di un Paese che ha perso la posta in palio più importante: sé stesso.

Atlantide – Yuri Ancarani

Esordio al lungometraggio di un artista contemporaneo, Atlantide è una sinfonia per immagini, un racconto di de-formazione sulle onde di una prospettiva lisergica. La laguna di Venezia, alterata dalla droga, diventa il palcoscenico di un’esperienza fluida e immersiva, un documentario che prende vita nel montaggio e nella musica trap, esplorando gli incubi di un orizzonte perduto.

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