“La guerra di Cesare”, il primo lungometraggio del regista Sergio Scavio, è stato presentato lo scorso marzo alla XVI edizione del Bif&st – Bari International Film&Tv Festival. Il film è stato presentato all’interno della sezione competitiva Meridiana, dedicata alle opere che interpretano con originalità e profondità le trasformazioni sociali del nostro tempo.
Una storia sarda di amicizia e riscatto
Girato nel sud-ovest della Sardegna, tra gli spazi silenziosi e sospesi di una miniera abbandonata, “La guerra di Cesare” racconta con forza emotiva e rigore narrativo la parabola esistenziale di due uomini, Cesare e Mauro. Legati da un’amicizia fraterna e da un destino comune segnato dal crollo del mondo del lavoro, la loro è una storia di perdita, lotta e tentativi di riscatto. Il film si trasforma in un viaggio interiore, un atto di ribellione e consapevolezza che trova nella provincia sarda uno scenario potente e universale.
Il valore del cinema sardo
La guerra di Cesare” è un film dalla scrittura meditata, con personaggi di grande profondità e la capacità unica di narrare il presente con attenzione. Questo film affronta con coraggio un tema universale e cruciale come la dignità del lavoro, restituendo al contempo l’identità vivida di un territorio spesso trascurato, ma che pulsa di storie da raccontare. La sua selezione al Bif&st non è solo un meritato riconoscimento per il talento emergente di Sergio Scavio, ma celebra anche la qualità e la forza espressiva del cinema sardo.
Cast, produzione e supporto istituzionale
Sergio Scavio, che insegna Teoria e metodo dei mass media all’Accademia delle Belle Arti “Sironi” di Sassari, ha scritto il lungometraggio insieme a Pier Paolo Piciarelli. Il film vede la partecipazione di Fabrizio Ferracane, Alessandro Gazale, Luciano Curreli e Francesca Ventriglia. “La guerra di Cesare” è una produzione Ombre Rosse e Wellsee, in associazione con Metaphyx e in collaborazione con Rai Cinema.
La realizzazione del film ha potuto contare sul contributo del ministero della Cultura, della Regione Sardegna e sul sostegno della Fondazione Sardegna Film Commission, della Fondazione di Sardegna e di Roble Factory. La distribuzione nelle sale sarà curata da RS Productions e Mirari Vos.
