SReal: il festival del cinema del reale torna a Nuoro

Dal 2 al 6 maggio, l’Auditorium del Museo del Costume di Nuoro ospiterà la terza edizione di IsReal – Festival di Cinema del Reale “Sguardi sul Mediterraneo”. L’evento, organizzato dall’ISRE con il supporto di Fondazione di Sardegna e Fondazione Sardegna Film Commission, e sotto la direzione artistica di Alessandro Stellino, si preannuncia ricco di novità e appuntamenti imperdibili.

La competizione internazionale: sguardi femminili e temi attuali

La competizione internazionale vedrà la partecipazione di nove opere selezionate, tra cui due prime mondiali e sette prime nazionali. Particolarmente degna di nota è la forte presenza femminile, con cinque film diretti da donne.

Tra le proiezioni più attese:

  • “Ceres” di Janet van den Brand, che aprirà il festival.
  • “Terra Franca”, l’opera prima di Leonor Teles, già vincitrice di un Orso d’Oro per un cortometraggio.
  • “Of Fathers and Sons” di Talal Derki, un documentario crudo e toccante sul terrorismo islamico.

Workshop e incontri: Nuoro diventa laboratorio creativo

Il festival si arricchisce quest’anno di due importanti iniziative dedicate alla formazione e alla collaborazione:

  • Workshop di antropologia visuale: 35 studenti da tutta Italia avranno l’opportunità di lavorare con i registi Lucien Castaing-Taylor e Véréna Paravel, pionieri nell’esplorazione dei limiti del cinema documentario. La loro presenza testimonia la crescente rilevanza del festival a livello internazionale.
  • Laboratorio per addetti ai lavori: Per due giorni, il festival accoglierà studenti delle scuole di cinema documentario nazionali. L’obiettivo è creare un punto d’incontro per professionisti del settore, trasformando Nuoro in un centro di scambio di idee e progetti, e consolidando la sua posizione come crocevia per il cinema del reale.

Le voci del festival: dichiarazioni e visioni

Giuseppe Matteo Pirisi, presidente dell’ISRE, esprime grande soddisfazione per la crescita esponenziale di IsReal: “La quantità di opere sottoposte al nostro giudizio è in crescita, segno che il festival si sta affermando come palcoscenico ideale per l’arte documentaria. Vogliamo che Nuoro e la Sardegna diventino il centro di un dialogo che, attraverso il cinema, racconta il mondo complesso e multiforme in cui viviamo”.

Alessandro Stellino, direttore artistico, sottolinea l’importanza della pluralità di voci: “Abbiamo selezionato film che mostrano l’estrema malleabilità del documentario. Il fatto che cinque delle nove opere in concorso siano dirette da donne, alcune giovanissime, non è un caso. È fondamentale che il racconto della nostra epoca non sia univoco, ma una polifonia di voci che promuove l’inclusione”.

Nevina Satta, direttrice della Fondazione Sardegna Film Commission, conclude: “Siamo orgogliosi di accompagnare questa edizione, certi della straordinaria qualità delle opere in programma. Sarà un’esperienza di condivisione metodologica che alzerà l’asticella della qualità, diffondendo la bellezza nella quotidianità”.

 

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