
Jazzbois (Foto Geza Talaber)
La ventinovesima edizione di Forma e Poesia nel Jazz prosegue nel capoluogo sardo con una fitta rete di appuntamenti curata dall’omonima cooperativa. La manifestazione offre una programmazione articolata che intreccia le esibizioni dal vivo al racconto della storia della musica, all’esplorazione del paesaggio e alle suggestioni dei trasporti urbani.
Concerto all’alba a Molentargius e il racconto di Miles Davis
La giornata si apre di primo mattino nello scenario naturale del Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline, con accesso da via Don Giordi a Quartu Sant’Elena. L’esibizione al sorgere del sole vede protagonista Nicola Agus, polistrumentista e virtuoso delle launeddas, impegnato in una lettura della tradizione sarda aperta alla contaminazione con altri linguaggi sonori.
Al termine della performance musicale, i partecipanti possono prendere parte alla visita guidata dello spazio naturalistico a cura del RTI Molentargius aperto al mondo, seguita dall’appuntamento conclusivo con il musicista e musicologo Enrico Merlin. All’interno del suo ciclo di conferenze itineranti intitolato “Many Miles to go – Nel mondo di Miles Davis a 100 anni dalla nascita”, Merlin ripercorre l’evoluzione e la vicenda artistica del celebre trombettista statunitense dagli anni Quaranta agli anni Ottanta.
La musica viaggia in metropolitana con “Jazz in metrò”
Nel corso della mattinata si rinnova l’appuntamento con la musica dal vivo a bordo dei mezzi pubblici in servizio tra Cagliari e Monserrato. Lungo i vagoni della metropolitana si esibisce il Drum&Sax Duo, formato da Diego Greco al sassofono e Giovanni Alborghetti alle percussioni. Il duo propone un repertorio di brani classici e rivisitazioni personali sospeso tra swing, funk e improvvisazione.
Il racconto del sassofono italiano al Search
Nel pomeriggio, le attività si spostano al Search, sede dell’esposizione organizzata in collaborazione con il Museo del Saxofono di Fiumicino che raccoglie trenta strumenti d’epoca e scatti d’epoca. Il direttore della struttura, Attilio Berni, propone la conferenza-spettacolo “SaxItaly”, un approfondimento sulla storia manifatturiera, sugli inventori, sui brevetti e sul ruolo che il sassofono ha rivestito nel cinema, nella radio e nello spettacolo italiano nel corso di quasi due secoli.
La serata al Teatro delle Saline con Alsogood e i Jazzbois
La programmazione serale si sposta al Teatro delle Saline per due set presentati dal giornalista Giacomo Serreli, incentrati sull’incontro tra jazz, hip-hop ed elettronica.
Il primo set vede sul palco il polistrumentista e producer milanese Alsogood (Francesco Lo Giudice), affiancato da Alessandro Pollio alle tastiere e Pierpaolo Tancredi alla batteria, con un repertorio tratto dai suoi recenti lavori discografici. A seguire, si esibiscono i Jazzbois, trio originario di Budapest composto da Bencze Molnár, Viktor Sági e Tamás Czirják, che presentano dal vivo una sintesi tra improvvisazione strumentale e sonorità beat-tape.
Gli appuntamenti del fine settimana
La rassegna prosegue nella giornata di sabato con il trekking alla Sella del Diavolo accompagnato dal duo gipsy formato da Roberto Massa e Roberto Boi, una nuova conferenza di Attilio Berni al Search e i concerti serali dei Freak Motel e di Antonio Faraò con il progetto “Eklektik” al Teatro delle Saline.
La giornata conclusiva di domenica prevede al mattino l’incontro “Saxophobia” al Search e la chiusura serale al Teatro Doglio con l’Angiolini Bros. Quartet e il progetto “La Dolce Vita” guidato da Stefano Di Battista.

Alsogood (Foto Enrico Dalla Vecchia)
