“Milarepa” è un racconto di formazione al femminile, ambientato in un suggestivo futuro post-apocalittico dove la natura ha ripreso il sopravvento sulla tecnologia. La storia ruota attorno a Mila, una dodicenne devastata dalla perdita del padre. Spinta dalla madre, la ragazza intraprende un cammino di vendetta, imparando a padroneggiare il potere segreto della natura.
Tuttavia, dopo aver ottenuto la sua vendetta, Mila si rende conto dell’orrore delle sue azioni e intraprende un difficile viaggio di redenzione, con l’intento di rimediare al male fatto e purificare la sua anima. Ad aiutarla in questo percorso spirituale, durissimo ma liberatorio, è il guru Marpa, interpretato da Harvey Keitel. Il film, sebbene si ispiri alla figura del celebre maestro spirituale e poeta tibetano Jetsun Milarepa, offre una reinterpretazione originale, rendendo il protagonista una donna e ambientando la vicenda in un contesto distopico contemporaneo.
La Sardegna protagonista: tra antichi nuraghi e paesaggi lunari
La Sardegna si rivela la scenografia ideale per il mondo post-apocalittico immaginato da Louis Nero. Il regista ha scelto alcuni dei siti più iconici e suggestivi dell’isola per dare vita alla sua visione.
Nella provincia del Sud Sardegna, lo spettacolare complesso delle miniere di Montevecchio, tra Guspini e Arbus, ha fornito la concretezza al mondo devastato del film. Le scene “desertiche” sono state girate tra le suggestive dune di Porto Pino, a Teulada, creando un impatto visivo potente.
A Paulilatino (Oristano), l’area archeologica del Pozzo di Santa Cristina ha ospitato sia gli esterni del villaggio di Mila che alcune scene all’interno del pozzo stesso, un luogo intriso di spiritualità e mistero. Infine, a Torralba (Sassari), presso il maestoso Nuraghe Santu Antine, sono stati ricostruiti gli interni della casa di Mila e l’abitazione di Marpa, riportando in vita l’antica architettura nuragica in un contesto futuristico.
Un cast e una squadra tecnica di rilievo
Oltre a Harvey Keitel, il film vanta un cast prestigioso che include F. Murray Abraham, Franco Nero e Angela Molina. La produzione si è avvalsa anche di una squadra tecnica di altissimo livello, con professionisti sardi e italiani di fama internazionale.
I costumi sono stati curati dal vincitore del Nastro d’Argento Alessandro Lai, originario di Cagliari, che ha contribuito a definire l’estetica unica del film. Il make-up design è opera del pluri-candidato all’Oscar e vincitore del David di Donatello Vittorio Sodano. La scenografia è stata affidata a Paki Meduri, la fotografia a Micaela Cauterucci e la colonna sonora ad Andrea Guerra.
Un’esperienza di meditazione collettiva
“Milarepa” non è solo un film, ma aspira a essere un’esperienza sensoriale e spirituale. L’epopea di Mila auspica un rapporto rispettoso con la natura e con tutti gli esseri viventi, favorendo il recupero della dimensione sacra e spirituale della vita.
Per rafforzare questo messaggio, le proiezioni del film in oltre 100 sale italiane sono state accompagnate da una meditazione collettiva guidata da Lama e maestri di Yoga. Questa iniziativa mira a far vivere al pubblico l’esperienza di “Milarepa” come un vero e proprio rito di rinascita, un invito a fermarsi, ascoltare e ricordare che la più grande evoluzione è quella che avviene dentro di noi. Il film verrà presentato a Cagliari al cinema Notorius di piazza Unione Sarda venerdì 1 agosto.
