Un movimento antifemmista indonesiano su Instagram

Pianeta donna

Lo scorso marzo è nato su Instagram Tanpa Feminisme, un movimento antifemminista indonesiano con l'intento di ostacolare l'emancipazione femminile e ogni rivendicazione di genere. Eppure il Paese vanta la nascita di diversi movimenti femministi, sebbene ostacolati dalla religione musulmana.

 

Tanpa Feminisme, che letteralmente significa Indonesia Senza    Femminismo, è un movimento nato a marzo 2019  su Instagram  e che per fortuna non ha superato i i cinquemila follower; infatti  nel Paese  per potersi definire influente un profilo ne deve avere almeno 50 mila. I post sono rigorosamente antifemministi e in alcuni casi inneggiano alla violenza sulle donne.

Le discriminazioni peggiori nella provincia di Aceh

Niente di strano in uno stato  in cui alcuni leader islamici si battono contro i diritti delle donne e si oppongono alla parità di genere. Qui chi nasce femmina è destinata ad avere un ruolo marginale nella società   e nel peggiore dei casi deve stare attenta a come si comporta , pena torture e fustigazioni corporali. Accade  nella provincia di Aceh, nella parte nord dell’isola di Sumatra, l’unico luogo di un Paese a maggioranza musulmana che ha deciso di adottare la versione più dura della sharia.  Qui i  reati di adulterio e omosessualità, così come  la  vendita di alcol  sono puniti con pubbliche fustigazioni. Le donne devono attenersi a regole e comportamento “morali”  come vestirsi in modo discreto, coprirsi, diventare invisibili.  Tutte le donne sono tenute a vestirsi discretamente e le squadre di polizia pattugliano le strade a caccia di attività immorali da punire. Ad Aceh la legge islamica è entrata in vigore nel 2001, in seguito a un accordo di pace fra Jakarta ed il Movimento per la liberazione di Aceh (Gam), gruppo separatista islamico. Per questo  le forze di polizia pattugliano quotidianamente  le strade alla ricerca di donne trasgressive da punire.

 

Lo scorso agosto 11  giovani sono stati fustigati in pubblico

Lo scorso agosto  11  giovani tra ragazzi e ragazze sono stati  costretti all’esecuzione pubblica della fustigazione  perché intrattenevano relazioni amorose contrarie alla sharia. Alla presenza del sindaco Aminullah Usman, il boia ha  inferto 32 colpi di canna (in rattan) sulla schiena dei condannati,  sorpresi  in atteggiamenti amorosi con persone dell’altro sesso. Chi non è musulmano e viene sorpreso  a intrattenere una relazione al di fuori del matrimonio, può scegliere se essere punito o no sotto la legge islamica. Anche gli hotel che ospitano coppie non sposate corrono il rischio di denuncia e  il ritiro della licenza. Ma non è finita. Anche scambiarsi effusioni è considerato reato  e “le coccole”  sono annoverate in una serie di reati (come gioco d’azzardo, consumo di alcolici o rapporti extraconiugali) punibili con uno preciso numero di colpi di canna.

 

Movimento femminista indonesiano

Eppure nel Paese esistono movimenti femministi  dal periodo coloniale. Diverse donne hanno portato avanti battaglie per i diritti e le discriminazione di genere. Come la più popolare Raden Adjeng Kartini che utilizzava le poesie  per ribellarsi all’ineguaglianza educativa tra i sessi. Nel  1917 Nyai Ahmad Dahlan riuscì a fare il movimento Aisyiyiah, un’ integrazione tra  i valori religiosi  e  i diritti delle donne, passando attraverso temi come sanità, servizi sociali e istruzione. A causa della religione però alcuni movimenti femministi come il Movimento delle donne indonesiane (Gerwani) non è mai riuscito a decollare.

 

 

 

 

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