Quel genio di Leonardo celebrato in tutta Italia

Cultura e Spettacolo

Sono trascorsi 500 anni dalla morte di Leonardo. Dal 2 maggio e sino a dicembre, dal nord al sud, il nostro paese si prepara a festeggiare con progetti , mostre ed eventi un artista senza tempo che seppe coniugare l'arte con la scienza.

Il 2019 è l’anno di Leonardo si sa. Il 2 maggio scorso infatti si sono festeggiati i  500 anni dalla morte  di questo poliedrico genio. Sono tante le mostre  in corso nel nostro paese  che celebrano la sua figura, in  bilico tra arte e scienza, pittura e invenzioni straordinarie.

Anghiari (Ar)

Anche nel borgo di Anghiari, in provincia di Arezzo,  noto per l’affresco, andato perduto sulla famosa Battaglia di Anghiari del 1440,  è visitabile  “L’arte di governo e la battaglia di Anghiari” (1 settembre – 12 gennaio 2020). Attraverso un duplice percorso di visita   vengono ripercorsi i fatti della battaglia di Anghiari,  sulla vita delle personalità che ebbero rilevanti ruoli politici o militari.

 A Caraglio e Barge  (Cn)

Una  mostra – dal 24 luglio al 6 gennaio 2020 – prevede un’animazione virtuale  sul torcitoio circolare , tra cui lo “zetto” dei torcitoi , che consentì di migliorare la torsione del filo rendendola più uniforme, raddoppiò la produzione a parità di tempo e dimezzò gli addetti a ciascuna macchina. Questo strumento ricostruito  fedelmente nel Filatoio di Caraglio e unico esistente in tutto il mondo, impressionò tantissimo Leonardo quando lo vide a Firenze la prima volta e poi a Milano. Numerosi suoi disegni infatti ne riprendono i movimenti, con  diverse variazioni incredibili.

A Fano (Pu)

“Leonardo e Vitruvio – Le misure della bellezza” al Museo del Palazzo Malatestiano di Fano  sino al 10  ottobre affronta il rapporto fra Leonardo (1452-1519) e il testo De Architectura di Vitruvio (I sec. a.C.). Il  celebre trattato latino di architettura  fu un pilastro infatti del nuovo modo   di costruire nel Rinascimento.  Per l’occasione vengono anche esposti i disegni originali di Leonardo provenienti dal Codice Atlantico, conservato alla Biblioteca Ambrosiana di Milano.

Firenze

Oltre alle mostre di Firenze a Palazzo Vecchio e  a Palazzo Strozzi, a Vinci, il borgo che ha dato i natali a Leonardo è da anni allestito un Museo Leonardiano, dove sino al  15 ottobre sarà possibile visitare “Alle origini del genio” Co-organizzata con gli Uffizi,  dove è in mostra anche il primo disegno conosciuto da lui realizzato il 5 agosto 1473.

Milano

Milano, la città dove  Leonardo ha passato gli anni più importanti della sua vita,  gli ha dedicato diverse mostre: alla Biblioteca Ambrosiana sono stati esposti (sino al 16 giugno) i fogli più interessanti del codice Atlantico.  Il fulcro delle celebrazioni avviene  però al Castello Sforzesco, dove è stata allestita la mostraLeonardo mai visto” (fino al 12 gennaio 2020). Sempre qui sono  stati portati alla luce i resti degli straordinari affreschi della Sala delle Asse, in cui Leonardo dipinse una stanza da pavimento a soffitto come se fosse un luogo naturale. Qui il 16 maggio scorso è stata inaugurata  la mostra “Sotto l’ombra del Moro. La Sala delle Asse”. Al Museo della scienza e della tecnologia intitolato a Leonardo sono esposte le due collezioni con cui ha aperto al pubblico il 15 febbraio 1953. “Leonardo da Vinci Parade” (fino al 13 ottobre) mette in scena una selezione dei modelli realizzati negli anni ’50  sui disegni di Leonardo e affreschi di pittori lombardi del XVI secolo, concessi in deposito nel 1952 dalla Pinacoteca di Brera, diretta allora da Fernanda Wittgens. Infine si è conclusa lo scorso 14 luglio la mostra “Il meraviglioso mondo della natura” al Palazzo Reale  con un’esposizione di quadri  dedicati a flora e fauna messi a confronto con animali e reperti del Museo di Storia Naturale. Dopo “Il meraviglioso mondo della natura”, dedicata al rapporto tra Leonardo e la natura della Lombardia del Cinquecento, sino al 17 novembre  sarà visitabile  “La cena di Leonardo per Francesco I”, ovvero un  arazzo in seta e argento, dei Musei Vaticani che raffigura il Cenacolo leonardesco.  Al – Museo del Novecento fino al 15 settembre  viene proposto un “confronto possibile” tra Lucio Fontana e Leonardo da Vinci, attraverso un focus centrato sull’iconografia del cavallo, del “cavallo rampante” e del “cavallo e cavaliere”.

Napoli

Alla Biblioteca Nazionale di Napoli, dall’8 novembre al 31 gennaio 2020, in mostra  il Codice Corazza e il Codice Fridericiano, apografi cinquecenteschi, e numerose  testimonianze manoscritte, iconografiche e bibliografiche presenti presso le collezioni della biblioteca, dell’Università di Napoli Federico II e di altre istituzioni sulla diffusine che l’opera vinciana  ha avuto  nell’architettura e nell’ingegneria del Mezzogiorno moderno. 

Parma

“La fortuna della Scapiliata di Leonardo da Vinci”, a cura di Pietro C. Marani e Simone Verde è il titolo della mostra allestita sino al 12 agosto al complesso monumentale della Pilotta. Qui  quattro disegni di Leonardo  sono messi a confronto con le opere di Gherardo Starnina, Bernardino Luini, Hans Holbein, Giovanni Lanfranco, Tintoretto, per citarne solo alcuni.

Roma

Alle Scuderie del Quirinale sino al 30 giugno  è  stata allestita la grande mostra “Leonardo – La scienza prima della scienza”. Il percorso  ha cercato di sfatare i luoghi comuni  su Leonardo e di ricollocare questa figura nel suo tempo. A Villa Farnesina dal 3 ottobre al 12 gennaio, la mostra “Leonardo a Roma. Influenze ed eredità”  racconterà  del soggiorno romano di Leonardo (tra il 1513 e il 1517) e dei suoi assistenti, facendo il punto sulle influenze che l’artista subì ed esercitò nella città. Tra la Loggia di Galatea e  la Loggia di Psiche, gli splendidi affreschi di Raffaello  si metteranno a confronto la Gioconda Nuda della Fondazione Primoli, opera di bottega derivata da una composizione di Leonardo, con alcuni dei ritratti femminili di Raffaello e gli antichi  modelli da cui entrambi gli artisti trassero probabilmente  ispirazione.

Torino

Sino al 14 luglio  ai Musei Reali del  capoluogo piemontese è stato esposto  l’Autoritratto più celebre di Leonardo.  Tredici fogli acquistati dal re Carlo Alberto nel 1840 e le pagine del Codice sul volo degli uccelli, ricevuto in dono da Umberto I. A Palazzo Madama sino al 13 ottobre è possibile seguire  un itinerario a cura della botanica Valeria Fossa che illustra  attraverso l’osservazione attenta della natura alcune delle riflessioni raccolte dal  genio toscano.  Il progetto si intitola “Reali Sensi – La botanica di Leonardo”.

 Venezia

Sino a metà luglio è stato possibile  visitare alle Gallerie dell’Accademia di Venezia l’Uomo vitruviano, insieme a un importante nucleo di disegni  esposti sino a metà luglio nella mostra  “Leonardo da Vinci. L’uomo modello del mondo”.

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